Convegno Internazionale
“Il progetto nell’era digitale. Tecnologia, Natura, Cultura”

In occasione della XII Assemblea Nazionale SITdA che avrà luogo a Napoli il 27 giugno 2020, la Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura promuove il Convegno Internazionale Il progetto nell’era digitale. Tecnologia, Natura, Cultura, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura - DiARC dell'Università di Napoli Federico II il 25 e 26 giugno 2020.

Il Convegno rappresenta l’occasione per un confronto ampio e aperto fra studiosi, ricercatori, progettisti che operano nelle istituzioni, nel mondo accademico, professionale e produttivo, interessati a riflettere criticamente sull’attuale contesto socio-tecnico per prefigurare strategie, visioni e azioni finalizzate a innovare la cultura del progetto per l’ambiente costruito nell’era digitale, nella prospettiva di un ritrovato equilibrio tra
Tecnologia, Natura e Cultura.

Per favorire tale confronto, la SITdA lancia una
call for paper su questi temi finalizzata a raccogliere contributi teorici, metodologici e di ricerca rappresentativi del dibattito contemporaneo con particolare riferimento ai seguenti topic:

1_Tecnologia ed evoluzione dell’approccio eco-sistemico al progetto
2_Tecnologia e costruzione di una nuova cultura materiale
3_Tecnologia e generazione di habitat innovativi
International Conference
“Design in the digital age. Technology, Nature, culture”

On the occasion of the XII National Assembly SITdA that will take place in Naples on 27th June 2020, the Italian Society of Technology of Architecture promotes the International Conference Design in the digital age. Technology, Nature, Culture, organized in collaboration with the Department of Architecture - DiARC of the University of Naples Federico II on 25th and 26th June 2020.

The Conference is an opportunity for a broad and open discussion between scholars, researchers, designers working in institutions, in academia, in professional and productive contexts, interested in thinking critically on current socio technical context to prefigure strategies, visions and actions aimed at innovating the culture of design for the built environment in the digital age, in the perspective of a rediscovered balance between
Technology, Nature and Culture.

To promote discussion, SITdA launchs a
call for paper on these issues aimed at collecting theoretical, methodological and research contributions representative of the contemporary debate with reference to the following topic:

1_Technology and evolution of the eco-systemic approach to the design
2_Technology and construction of a new material culture
3_Technology and generation of innovative habitat
IL PROGETTO NELL’ERA DIGITALE. TECNOLOGIA, NATURA, CULTURA

La Cultura del progetto si confronta oggi con un rinnovato rapporto tra Tecnologia e ambiente, che evolve da una condizione in cui la Natura viene considerata come risorsa da cui trarre senza limiti materia ed energia, ad una nella quale è concepita come patrimonio con cui interagire sinergicamente secondo una prospettiva co-evolutiva. Una visione che appare necessaria per poter affrontare in modo responsabile le crisi antropiche, ambientali e socio-economiche che affliggono il pianeta, dalle emergenze climatiche ai fenomeni migratori, fino alle ineguaglianze sociali. Leggi tutto...
Su un altro piano, la Cultura del progetto sta subendo da tempo profonde trasformazioni per la gran parte determinate dalla diffusione, sempre più pervasiva, delle tecnologie digitali le quali, se per un verso ne mettono in crisi le tradizionali modalità ideative ed espressive, introducendo nuovi paradigmi cognitivi e operativi, dall’altro ne allargano notevolmente gli spazi di riflessione critica, consentendo un ampliamento delle potenzialità realizzative dai confini ancora sconosciuti. La “rivoluzione” digitale sta generando importanti cambiamenti delle dinamiche dei processi produttivi e realizzativi, nelle quali si delinea un’idea di progetto, sempre più caratterizzata da informazioni e relazioni, che consente connessioni multidimensionali e interagenti tra gli elementi che ne definiscono il campo d’azione.

I due scenari descritti, se considerati nella loro interazione, consentono di definire un nuovo campo epistemologico al cui interno ripensare al ruolo della Tecnologia nel rapporto tra Cultura e Natura nell’era digitale. A tal fine risulta necessario avviare una riflessione critica che consenta di cogliere la sfida sottesa ai cambiamenti in atto e produca un ripensamento di alcune dicotomie alla base della Cultura del progetto contemporaneo, tra le quali materiale-immateriale, soggetto-oggetto, reale-virtuale, locale-globale, possibilità-responsabilità, conoscenza-informazione, rappresentazione-simulazione. Ciò comporta un cambio di paradigma nel rapporto tra Cultura e Natura, fondato su una nuova concezione progettuale che assume il cambiamento e l’incertezza come presupposti epistemologici e pensa la Tecnologia dell’architettura come un campo di possibilità perseguibili capace di generare nuovi modi di produrre, di costruire e di abitare in armonia con i sistemi naturali.

Alla luce di queste riflessioni, la call è finalizzata a raccogliere contributi teorici, metodologici e di ricerca rappresentativi del dibattito contemporaneo con particolare riferimento ai seguenti topic:

1_Tecnologia ed evoluzione dell’approccio eco-sistemico al progetto
2_Tecnologia e costruzione di una nuova cultura materiale
3_Tecnologia e generazione di habitat innovativi

1_Tecnologia ed evoluzione dell’approccio eco-sistemico al progetto
Per comprendere il contesto in continua trasformazione e definire i contenuti di un diverso rapporto uomo-natura, è necessaria una strategia progettuale capace di riconoscere il carattere selettivo ed evolutivo dei sistemi naturali nonché di ripensare il legame tra gli aspetti della tecnologia, dei flussi di risorse e di organizzazione di spazi e funzioni, intesi come elementi tra loro interconnessi e in stretta relazione con l’insieme delle componenti sociali ed ambientali. Pertanto, il progetto trasla da una dimensione meccanicistica e chiusa in orizzonti prescrittivi verso una dimensione “generativa” nella quale trova spazio un approccio ecologico in cui artefatti e natura costituiscono un sistema biologico co-evolutivo.

Focus di approfondimento:
1.a Approccio sistemico per la comprensione e l’interpretazione della realtà complessa del progetto nella relazione tra agenti di natura tecnica e umana.
1.b Processi di trasformazione dell’ambiente costruito, basati sull’interazione tra sistema fisico, sociale, culturale ed economico.
1.c Strategie di adattamento e di efficienza ecologica per i processi di rigenerazione dei sistemi insediativi.

2_Tecnologia e costruzione di una nuova cultura materiale
La cultura materiale nell’era digitale è contraddistinta dalla produzione di manufatti, a tutte le scale del progetto, nei quali sono presenti in misura sempre maggiore contenuti “immateriali” che ne trasformano le modalità di funzionamento, uso e interazione, consentendo al contempo elevati livelli di ottimizzazione di componenti, sistemi e tecnologie e di diversificazione formale e prestazionale. Le potenzialità degli attuali sistemi produttivi permettono ampi livelli di condivisione e di accessibilità riducendo, da un lato, i tempi di trasformazione fisica e prestazionale dei prodotti e contraendo, dall’altro, le fasi di ideazione, realizzazione e utilizzo.

Focus di approfondimento:
2.a Integrazione delle tecnologie digitali nel rapporto tra il progetto, la produzione, il prodotto e il ciclo di vita.
2.b Innovazione dei sistemi produttivi per l’offerta di soluzioni diversificate in rapporto alle specificità fisiche e culturali dei luoghi e degli utilizzatori.
2.c Scenari collaborativi per la produzione eco-orientata finalizzati al raggiungimento di obiettivi di innovazione socio-tecnica.

3_Tecnologia e generazione di habitat innovativi
La ricerca di un equilibrio tra ambiente artificiale e ambiente naturale fondata sulla costruzione di un comune ecosistema, dovrebbe prevedere la generazione di habitat che privilegino approcci interattivi e relazioni multiple tra le componenti fisiche e tra queste e gli abitanti. La dinamicità prodotta dalla dimensione interattiva consente di delineare scenari di progetto diversi e mutevoli e di sperimentare altresì processi flessibili capaci di indurre adattamenti continui. Come la Natura si presenta nei suoi caratteri trasformativi ed evolutivi, così gli habitat, generati da tali processi, rispondono ai contesti ambientali in virtù della capacità adattiva e informativa degli elementi e degli spazi di cui essi si compongono.

Focus di approfondimento:
3.a Tecnologie per habitat responsivi capaci di mutare le proprie prestazioni e configurazioni se stimolati dall’ambiente e dagli utenti.
3.b Processi capaci di proporre risposte dinamiche di organizzazione degli habitat attraverso l’interazione combinata tra le componenti ambientali, tecnologiche e sociali.

3.c Strategie evolutive e adattive per l’abitare in grado di prefigurare e di consentire una pluralità di configurazioni possibili e alternative, alle varie scale, entro quadri di regole condivise.

DESIGN IN THE DIGITAL AGE. TECHNOLOGY, NATURE, CULTURE

Today, the Culture of the design is facing a renewed relationship between Technology and environment, evolving from a condition in which Nature is considered as a resource whence to draw without limits material and energy, to another in which it is conceived as a heritage to synergistically interact with, according to a co-evolutionary perspective. The latter vision appears to be the only one possible to responsibly face the anthropic, environmental and socio-economic crises that plague the planet, from climatic emergencies to migratory phenomena and social inequalities. Read more...
On another level, the Culture of the design has been for long undergoing deep transformations, for the most part determined by the increasingly pervasive diffusion of digital technologies which, if on the one hand are undermining its traditional thinking and expressive methods, introducing new cognitive and operative paradigms, on the other hand are considerably widening the spaces for critical reflection, allowing an expansion of the potentialities of realization, whose limits are still unknown. The digital "revolution" is generating important changes in the dynamics of production and building processes, outlining an idea of the design as increasingly characterized by information and relationships, able to allow multidimensional and strongly interacting connections between the elements that define its field of action.

The two scenarios described above, if considered in their interaction, allow us to define a new epistemological field where to rethink the role of Technology in the relationship between Culture and Nature in the digital age. To this purpose, it is necessary to begin a critical reflection to take up the challenge subtended to the changes that are taking place and to produce a rethinking of some of the dichotomies underlying the Culture of contemporary design, including material-immaterial, subject-object, real-virtual, local-global, possibility-responsibility, knowledge-information, representation-simulation. This involves a paradigm shift in the relationship between Culture and Nature, based on a new design concept that assumes change and uncertainty as epistemological assumptions and thinks about the Technology of architecture as a field of feasible possibilities capable of generating new ways of producing, building and living in harmony with natural systems.

Since these reflections, the call aims to gather theoretical, methodological and research contributions representative of the contemporary debate with a specific focus on the following topic:

1_Technology and evolution of the eco-systemic approach to the design
2_Technology and construction of a new material culture
3_Technology and generation of innovative habitat

1_Technology and evolution of the eco-systemic approach to the design
In order to understand the ever-changing context and to define the contents of a different relationship between man and nature, a design strategy capable of recognising the selective and evolutionary character of natural systems is necessary, as well as rethinking the link between the aspects of technology, the flows of resources and the organisation of spaces and functions, intended as interconnected elements and in close relation with all the social and environmental components. Therefore, the design shifts from a mechanist dimension, closed in prescriptive horizons, to a "generative" dimension, in which an ecological approach finds room and artefacts and nature form a co-evolutionary biological system.

In-depth focus:
1.a Systemic approach for understanding and interpreting the complex reality of the design in the relationship between technical and human agents.
1.b. Transformation processes of the built environment, based on the interaction between the physical, social, cultural and economic system.
1.c Adaptation and ecological efficiency strategies for the regeneration processes of settlement systems.

2_Technology and construction of a new material culture
The material culture in the digital age is characterized by the production of artefacts, at all scales of the design, in which there are increasingly "immaterial" content that transform how they work, how they are used and how they interact, while allowing high levels of optimization of components, systems and technologies and formal and performance diversification. The potential of today's production systems allows wide levels of sharing and accessibility, reducing, on the one hand, the times for products physical and performative transformation and contracting, on the other, the conception, implementation and use phases.

In-depth focus:
2.a Integration of digital technologies in the relationship between design, production, product, life cycle.
2.b    Innovation of production systems to offer diversified solutions in relation to the physical and cultural specificities of places and users.
2.c Collaborative scenarios for eco-oriented production, aimed at achieving socio-technical innovation goals.

3_Technology and generation of innovative habitat
The search for a balance between artificial and natural environment based on the construction of a common ecosystem should involve the creation of habitat that encourage interactive approaches and multiple relationships between the physical components and between these and the inhabitants. The dynamism produced by the interactive dimension allows to outline different and transforming deign scenarios and to experiment flexible processes able to stimulate continuous adaptations. As Nature presents itself in its transformative and evolutionary characteristics, so the habitat generated by these processes respond to environmental contexts by the adaptive and informative features of the elements and spaces of which they are composed.

In-depth focus:
3.a Responsive habitat technologies able to transform their performance and configurations if stimulated by the environment and users.
3.b Processes able to offer habitat dynamic organization responses through the interaction between environmental, technological and social components.
3.c Evolutionary and adaptive strategies for living capable of foreshadowing and allowing a plurality of possible and alternative configurations, at various scales, within frameworks of shared rules.

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abstract dovranno essere ben focalizzati sui topic della Call e dovranno essere redatti secondo le indicazioni riportate nell’apposito format.

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- Titolo del topic e relativo focus
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abstract, scritti in italiano o in inglese, dovranno essere inviati entro il 15 Novembre 2019 attraverso il link online submission. Il coordinamento scientifico esaminerà le proposte e ne comunicherà l’accettazione agli autori entro il 15 Dicembre 2019. In seguito all'accettazione, gli autori avranno la possibilità di presentare un full paper.

I
paper potranno essere scritti in italiano o in inglese e dovranno essere redatti secondo l’apposito format e inviati entro il 9 Marzo 2020 attraverso il link online submission.

I
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Il coordinamento scientifico comunicherà l’accettazione del paper agli autori entro il 30 aprile 2020.

Gli autori dei paper accettati dovranno inviare il
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Tra gli Autori dei paper selezionati saranno scelti
sei relatori per ciascun topic per la presentazione orale nel corso delle sessioni del Convegno.

Note per gli autori
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It is possible to proceed with the
online submission of the abstract only after the registration following the instructions provided.

The abstract should be well focused on the topic of the Call and should be written according to the indications given in the appropriate format.

The abstract must include the following information
- Topic title and related focus
- Title of the paper
- Name of the author and co-authors
- Affiliation
- Email address
- Maximum 6 keywords
- Summary of the proposal (max 4000 characters including spaces)

The abstract can be written in Italian or English and must be sent no later than 15th November 2019 through the online submission link. The scientific coordination will examine the proposals and will communicate their acceptance by 15th December 2019.Following acceptance, the authors will have the opportunity to present a full paper.

The paper
must be written in Italian or English according to the appropriate format and sent by and not later than 9th March 2020 through the link online submission.

The paper will be submitted to double blind peer review.
Scientific coordination will communicate the acceptance of the paper by 30th April 2020.

Authors of accepted paper must send the
final text taking into account any reference notes by 30th May 2020.

The selected paper will be published in the Conference Proceedings in digital format with a dedicated ISBN, subject to verification of the regular registration in the Conference of the author or authors.

Among the authors of the selected paper,
six speakers will be chosen for each topic who will be sent to present their contribution during the sessions of the Conference.

Notes for the authors
Only one abstract per registered author is allowed. Contributions may be signed by several authors, each of which, upon sending the final text and in any case no later than 30th May 2020, must be subscribed to the Conference and up-to-date with the payment of its quota.
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Comitato Scientifico/Scientific Committee
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Vicente Guallart
Vicente Guallart
Guallart Architects
Thomas Herzog
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Architetto, Socio Onorario SITdA
Mario Losasso
Mario Losasso
Università degli Studi di Napoli Federico II, Past President SITdA
Maria Teresa Lucarelli
Maria Teresa Lucarelli
Università Mediterranea di Reggio Calabria, Presidente SITdA
Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi
Università degli Studi di Napoli Federico II, Rettore
Fabrizio Schiaffonati
Fabrizio Schiaffonati
Politecnico di Milano, Socio Onorario SITdA
Martin Tamke
Martin Tamke
The Royal Danish Academy of Fine Arts
Bernard Stiegler
Bernard Stiegler
Université Technique de Compiègne
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Ernesto Antonini
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Laura Daglio
Pietromaria Davoli
Massimo Lauria
Elena Germana Mussinelli
Sergio Russo Ermolli
Fabrizio Tucci

Segreteria SITdA/SITdA Secretariat

Antonella Violano

Coordinamento organizzativo di Sede/Coordination Committee of Naples

Paola Ascione
Erminia Attaianese
Eduardo Bassolino
Mariangela Bellomo
Alessandro Claudi de St. Mihiel
Paola De Joanna
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Antonella Falotico
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Marina Rigillo
Serena Viola

Comitato organizzativo/Organizing Committee

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Raffaele Catuogno
Enza Tersigni

Grafica e comunicazione visiva/Graphic and visual communication

Vincenzo Pinto

Segreteria organizzativa/Organizing  Secretariat

Anita Bianco
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