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E' con profonda tristezza che informiamo i Soci della scomparsa di Antonio Scoccimarro, Professore Ordinario di Tecnologia dell'Architettura del Politecnico di Milano.

"Mimmo nasce a Milano nel 1931. Vive la guerra da studente. Dopo il liceo scientifico, si iscrive alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dove si laurea nel 1957. Dopo quasi dieci anni dedicati alla professione di architetto, Mimmo Scoccimarro ritorna al Politecnico di Milano come assistente volontario di Barbiano di Belgioioso e dal 1966 al 1970 come assistente e poi professore incaricato supplente alla Cattedra di Composizione Architettonica di Franco Albini. Anni dopo è nominato professore ordinario di Progettazione della Costruzione dell'Architettura e nel 1993 entra in carica come Direttore del Dipartimento di Programmazione, Progettazione e Produzione Edilizia (PPPE). Per dieci anni, fino al 2003, guiderà il Dipartimento in un periodo di grande trasformazioni che porterà alla costituzione del Dipartimento DiTec (dal 1996 al 2001) e in seguito, BEST-Building Environment Science and Technology, nato dalla fusione con il dipartimento DISET. Dopo il suo pensionamento Mimmo Scoccimarro per alcuni anni ha continuato il suo impegno al Politecnico come docente a contratto, mentre più recentemente ci seguiva a distanza con interesse e affetto. Mimmo è stato un professore capace di trasmettere agli studenti conoscenze tecniche e progettuali anche complesse, un direttore di Dipartimento pacato e inclusivo e un progettista arguto e appassionato. Ci ha insegnato la cultura tecnologica della progettazione, ma anche l'impegno al servizio di un'istituzione come il Politecnico di Milano. Ci mancherà".
Luisa Collina, Preside Scuola del Design, Politecnico di Milano

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Il Consiglio Direttivo della SITdA ricorda la figura di Franco Donato, docente di Tecnologia dell'Architettura dell'Ateneo "G. d'Annunzio" di  Chieti-Pescara, per il suo acuto senso critico e il profondo impegno nell'attività di ricerca.

"Impossibile parlare di Franco Donato, scomparso a Roma il 28 dicembre scorso, senza ricordare il suo tratto più immediato ed evidente: un’intelligenza acuta, curiosa e vivace, e un modo di argomentare segnato da una non comune brillantezza. Non sottolineo questa sua caratteristica perché attiene ai rapporti di amicizia, alla lunga quotidianità, accademica e personale, attraversata insieme. Certo era un piacere scambiare opinioni con Franco sull’architettura e su altro, ma la sua brillantezza non si esauriva nella conversazione, nell’esprit de finesse e nelle battute, peraltro prontissime e sempre argute. Era, invece, una qualità sostanziale, che produceva una precisa idea di architettura, una visione dell’uomo e del rapporto con il suo habitat (ricordo tra l’altro che Donato è stato apprezzato autore di uno dei primi programmi televisivi di divulgazione sui temi dell’ambiente, intitolato proprio Habitat). Una visione profondamente laica, aperta, non ideologica, meglio: anti-ideologica. Il prefisso battagliero “anti” è necessario perché a metà degli anni Settanta, quando Eduardo Vittoria lasciò la Facoltà di architettura a Pescara, le discipline progettuali restarono solidamente in mano alla Tendenza, che lo stesso Donato descrisse come “una macchina da guerra impressionante, dotata di una fortissima carica ideologica, e capace di chiudere ogni discorso laico sul progetto”. E’ qui che il riferimento alla intelligenza di Franco mi appare fondamentale: non era possibile, per lui, chiudersi nelle certezze assolute, rassicuranti e schematiche, proposte dalla Tendenza, evitare di porsi domande imbarazzanti e libere, di ignorare qualunque riferimento interdisciplinare, nel disimpegno verso la dimensione sociale e tecnica del progetto. Architetto di grande capacità (suo è anche il progetto del Campus universitario di Pescara), fu Preside della Facoltà abruzzese, con una specifica attenzione all’ambiente costruito che oggi appare acquisita ma all’epoca era lungimirante e anticipatrice. Ci piace ricordare del suo insegnamento la costante attenzione alla complessità dei temi che si rispecchiano nel progetto: una linea oggi naturalmente accettata, ma difficile da difendere in quegli anni, e che Donato ha avuto il merito di sostenere con ricchezza culturale e ostinata intelligenza".
Luigi Cavallari, 3 gennaio 2020

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Sabato 23 Novembre 2019 a Napoli, in chiusura del Congresso annuale di ProArch, i Presidenti di ProArch, Giovanni Durbiano, SIRA, Stefano Musso,  SITdA, Maria Teresa Lucarelli, e SIU, Maurizio Tira,  hanno sottoscritto il documento relativo al Coordinamento delle Società Scientifiche del Progetto con l’obiettivo di promuovere l’adozione di politiche comuni e una rappresentanza più efficace nei rapporti con Istituzioni ed Enti universitari, di ricerca e governativi, nazionali e internazionali, pubblici e privati. Ai lavori per la costruzione del suddetto Coordinamento e alla stesura del relativo Statuto hanno partecipato  il gruppo di lavoro formato da Maria Teresa Lucarelli, Elena Mussinelli, Eliana Cangelli e Andrea Tartaglia, Delegati SITdA ai rapporti con CUN, CUIA, ANVUR.

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E' con sconcerto e dolore che informiamo dell'improvvisa scomparsa di Roberto Palumbo, già Presidente della SITdA, Preside Facoltà di Architettura Valle Giulia, Pro-Rettore con delega alla Edilizia “La Sapienza” Università di Roma, Presidente Ateneo Federato dello Spazio e della Società-Università di Roma La Sapienza.

Roberto Palumbo ci ha lasciati. Con profondo dolore lo ricordo, come collega, importante docente, rigoroso intellettuale. Sono stato testimone della sua profonda umanità e del rispetto che sempre portava oltre ogni divergenza d'opinione,  oltre ogni asprezza del confronto che mai faceva ombra sulla sua onestà culturale. Gli dobbiamo molto per l'impegno profuso nel rinnovamento dell'istituzione universitaria, per la disciplina della Tecnologia dell'Architettura, nel ruolo di Presidente della SITdA che per la sua determinazione è diventata un nostro punto di riferimento.
Assieme avremo modo di  ricordarlo per il contributo del suo insegnamento. Oggi lo piango come uomo e amico.
Fabrizio Schiaffonati

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E' disponibile per l'acquisto, al seguente link, l'ebook della Maggioli Editore "PRO-PRO. Il progetto fra ricerca e sperimentazione applicata", che raccoglie gli esiti del Convegno Internazionale SITdA svoltosi a Reggio Calabria nel giugno 2018.

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